The Witcher 3: Wild Hunt

Da un po’di tempo ormai ho finito (tristemente) Wild Hunt e i suoi 2 principali DLC: “Harts of Stone” e “Blood and Wine”. Un lavoro fantastico ed enorme di CD Project Red che rende giustizia al mondo fantastico inventato da Sapkowsky tramite una trasposizione enorme, dettagliata, ricca di sfaccettature e in grado di farci compagnia per oltre un centinaio di ore di gioco. Senza mai annoiare.

Di recensioni lusinghiere di Wild Hunt è piena la rete vista la quantità incredibile di premi conquistati, a ragione, da questo titolo.

Nel mio piccolo riporto solo la breve recensione lasciata su Steam:

“Direi che è il migliore Action RPG Open World che abbia mai giocato.
L’ambientazione è enorme ma quello che colpisce maggiormente è il livello di dettaglio. La peggiore delle quest secondarie, che probabilmente non vedrete mai se puntate solo a completare la trama principale, ha interazioni, dialoghi e sotto-missioni. Magari anche con possibili risoluzioni diverse.
Le città sono stupendamente realizzate. Ma non aspettatevi le città lucenti di altri giochi fantasy, qui vi imbatterete nei mendicanti nelle strade fangose e nel rumore di ubriachi vicino alle locande. Ci sono sgherri che vi aspettano nei vicoli bui e non stupitevi se a volte qualche gatto vi soffia se gli passate troppo vicino.
Forse è proprio questo che è veramente bello di questo Wild Hunt: si respira l’aria di decadenza dei romanzi, portata in digitale tramite un’implementazione di livello altissimo.
Implementazione tecnica di altissimo livello e reparto artistico in ottima forma…. direi assolutamente da avere.
Mentre scrivo tra l’altro il titolo è in sconto, insieme alle espansioni… se vi piace il genere suggerisco di approfittarne.” (Pubblicata in data 25 agosto 2020)