Che serie guardo stasera?

Uno studio pubblicato su Dailymail, ci guida alla scelta delle serie più “Acchiappanti” su Netflix. L’emittente infatti è in grado di capire, dai dati di ascolto, quante puntate sono servite in media perchè ogni ascoltatore decidesse di andare fino in fondo nella visione della stagione.

Eccovi la classifica…. se stasera non sapete cosa vedere direi che questo è un buon punto di partenza per scegliere!
hooked

fonte: http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-3246784/The-moment-got-addicted-Netflix-reveals-episodes-viewers-decide-binge-shows.html

Titanfall: un’occasione da prendere al volo

Non smetteremo mai di ripeterlo: basta scegliere i giochi usando la testa e, con un po’ di pazienza, si fanno davvero dei grandi affari spendendo pochissimo.

E’ il caso di questo Titanfall, titolo di Respawn / EA su cui avevamo messo gli occhi fino dal lancio di XBox One. Era infatti uno dei titoli di punta della campagna marketing di MS che non poteva non attrarre per i suoi elementi innovativi e per l’alto livello di qualità con cui è stato prodotto.
Di seguito trovate come ripasso il video di lancio dell’E3 del 2013.

Approfittando della recente uscita del capitolo successivo, questo titolo è ora venduto a prezzo scontatissimo e potete portarvelo a casa per poco.
I prezzi variano dalla super-occasione Gamestop a 6 euro (https://www.gamestop.it/XboxONE/Games/32355) fino ai prezzi della grossa distribuzione che arrivano però fino ai 20 euro e oltre (http://www.trovaprezzi.it/prezzo_videogiochi-per-xbox-one_titanfall.aspx).

Insomma: occhio al prezzo e, se il titolo vi interessa, cogliete l’occasione!

C’era Una Volta: contaminazioni seriali tra favole e modernità

Certe storie fanno parte del nostro immaginario collettivo. Biancaneve, Cappuccetto Rosso, Pinocchio….sono tutti titoli che ci rimandano indietro nel tempo alle favole della buona notte. Storie della tradizione popolare che, magari con qualche variazione, hanno attraversato i secoli giungendo fino a noi.

Sarebbe facile sottovalutare quindi questo “C’era una volta” ricollegando i suoi personaggi alle favole per bambini. Ma sarebbe un errore.

Gli autori si sono messi di impegno per trasportare con un abile stratagemma narrativo tutti quei personaggi per noi familiari ai giorni nostri. Oddio….”abile” magari non è proprio la parola giusta visto che, quando si usa la carta della “magia” tutto diventa semplice….tuttavia il risultato è assolutamente apprezzabile.

Non dovete pensare ad una deriva “fantasy” dei personaggi delle favole raccolte dai fratelli Grimm bensí ad una trasporto in chiave odierna dei personaggi che conoscete da una vita.

La serie forse a tratti è un po’ lenta e a volte gli manca quella verve necessaria per tenervi incollati allo schermo….tuttavia è assoltamente interessante. L’effetto dei personaggi fuori dal loro contesto è particolare ed estraneante, come anche la revisione delle favole in cui troverete piu di una contaminazione della letteratura diciamo più recente. Un episodio tra tutti facendo attenzione a non spoilerare: cappuccetto rosso e il lupo diventa una trasposizione horror-gotica molto..molto diversa dall’originale!…Ma non posso dire altro.

Qualche purista urlerá al sacrilegio della letteratura classica…io invece le contaminazioni narrative le adoro. Sono sinonimo del fatto che le storie continuano a vivere e che hanno ancora qualcosa da dire.

La serie quindi vale assolutamente la pena. Dategli qualche episodio per ingranare (per dare spessore ai personaggi serve un po’). Poi sicuramente l’apprezzerete.

Benvenuti a Story Brook…una piccola cittadina del Maine dove tutto è possibile.

Gioco usato? …Si, grazie!

Penso che quando si trova un buon servizio questo vada valorizzato e quindi sicuramente segnalato.

Oggi vi segnalo il servizio di vendita di giochi usati di GameStop che ho avuto la fortuna di provare e apprezzare.

Giravo in pausa pranzo in un centro commerciale vicino al lavoro e sono entrato in un GameStop dove ho dato un’occhiata ai titoli disponibili nell’espositore dell’usato. Mi salta agli occhi quel “Titanfall” per Xbox che tanto era stato pubblicizzatoun paio di anni fa. Guardo il prezzo: 6.98 euro, 6.28 con tessera gamestop level 3.
Il prezzo è invitante e mi dico: perchè no?

L’usato per i giocatori su console è secondo me una manna. Titoli che fino ad un paio di anni prima erano sugli scaffali al prezzo di 40…50…60 euro possono essere trovati ad una frazione minima del prezzo originale di vendita.

Questo è un dettaglio che a molti potenziali videogiocatori console sfugge: basta non voler puntare sull’ultimo titolo uscito e giocare diventa estremamente economico.

La sera comunque provo il titolo sulla mia One. Il titolo mi richiede subito un aggiornamento che provvedo a lanciare. Passa qualche minuto….ahi!…comincio a sentire il disco far rumore nella console, sinonimo del fatto che la One sta facendo tentativi e tentativi, abbassando la velocità di lettura, per cercare di leggere dei settori su cui c’è qualche problema.
Infatti dopo un po’ di tentativi la console desiste: “Il disco potrebbe essere sporco: provare a pulirlo o provare con un disco diverso”.

Prendo il solito panno morbidissimo che uso in questi casi, provo a ripulire la superficie del disco e riprovo. Una… due volte…. purtroppo senza successo.
Un po’ affranto rimetto il disco nella custodia dove lo tenevo con lo scontrino.

Il giorno dopo ripasso da GameStop con disco e scontrino. Spiego alla commessa il problema e dopo 10 secondi ho già una seconda copia usata dello stesso titolo da portare a casa.

La sera altro tentativo e via…. questa volta tutto fila liscio!

Risultato? 6 euro e 28 per un titolo di fatto identico al nuovo (i bit non di usurano! 🙂 per di più con un ottimo servizio di sostituzione in caso di problemi.
Pollice alzato per GameStop! Vi siete meritati questo articolo 🙂

Solo qualche consiglio per chi dovesse scegeliere un titolo usato:

  • Tenete sempre lo scontrino. E’ una banalità, lo so, ma è facile dimenticarsene perdendolo in un sacchetto, in macchina, o dove vi capita… il mio consiglio è: lo scontrino dei giochi sta nella custodia del gioco stesso.
  • In caso di giochi usati, dove è facoltativo, fate comunque  l’installazione in locale del titolo. In questo modo copiate il contenuto del disco sulla console e, leggendolo, di fatto verificate che il disco sia completamente integro.
  • Comprate solo da negozi che danno l’usato garantito e che possono sostituirvi il titolo facilmente in caso di problemi.
  • Andate in un punto vendita vicino a casa, a scuola, o al posto di lavoro in modo da poter fare facilmente la sostituzione senza tragitti inutili

The Rench: Sam Elliot, Ashton Kutcher e la famiglia Bennet

Sam Elliot in una sitcom, giuro, non me lo sarei mai aspettato. Eppure riesce a dare a questo “The Rench” qualcosa di unico.
Sarà perche l’abbiamo sempre visto come icona del selvaggio west in tutte le sue declinazioni ma qui riesce ad andare molto oltre. E’ uno di quei personaggi sempre uguali a se stesso che però non smetteresti mai di guardare e seguire.
I produttori hanno voluto mescolarlo con un’altro attore sempre uguale a se stesso ma in modo diverso. Parlo di quell’Ashton Kutcher protagonista di un numero infinito di commedie romantiche dove anche lui recita sepre lo stesso ruolo.
Ma insieme i due fanno faville.
Da una parte il padre, burbero cow boy, e dall’altra il ragazzino montato partito per diventare una star dello sport e tornato con la coda fra le gambe a cercare una nuova strada nel ranch di famiglia.
Simpatico, divertente, questo “The Ranch” me lo sono gustato dalla prima all’ultima puntata e dopo un (maledettissimo!) finale di stagione, di quelli che ti lasciano con il fiato sospeso, sono in attesa della terza stagione. Si perchè per quanto sia una sitcom succedono comunque cose che per ovvie ragioni non posso raccontarvi e movimentano un po’ tutto…

Assolutamente da vedere per tutti i romantici innamorati di quell’american way rozza ma genuina che hanno voglia di farsi qualche risata. Non ve ne pentirete.

Apple iMac: Ma quanto costa di più esattamente? Configurazioni con video 5K a confronto

Una delle conversazioni più comuni tra appassionati di informatica e videogiocatori è l’annosa questione PC-iMac. Alcuni ne preferiscono uno invece dell’altro per ragioni puramente filosofiche o storiche. Altri invece si lanciano in lunghe disquisizioni tecniche sulla superiorità di uno dei due sistemi sull’altro. Altri ancora si concentrano sulla bontà del software sostenendo come quello dell’uno sia migliore, più compatibile o più flessibile dell’altro.
Personalmente sono rimasto sempre abbastanza neutrale sull’argomento in quanto ho sempre visto in entrambe le soluzioni tecnologiche, come nelle filosofie alle loro spalle, sia luci che ombre.
Ma, come tutti quelli che purtroppo alla fine devono farsi due conti in tasca prima di fare un acquisto, mi sono sempre chiesto: quanto costa di più davvero un sistema rispetto all’altro?
Dell’ iMac di Apple si legge di continuo che è “un po’ più costoso” per diverse ragioni quali design, materiali, scelte ingneristiche etc…
Si potrebbe stare ore poi a disquisire quale sistema sia il più adatto in funzione delle esigenze di ogni utente… ma quello che oggi ci interessa capire è: costa davvero di più? E quanto esattamente?

Cerchiamo un criterio e facciamo un paragone
Il paragone non è così facile come potrebbe sembrare perchè se è vero che i modelli di iMac sono ben definiti è altrettanto vero che, dall’altra parte, il versante Pc è grande come il mondo in virtù dell’estrema flessibilità delle possibili configurazioni.
Avrebbe poco senso infatti confrontare l’ultimo iMac appena uscito con un Pc entry-level utile solo per le attività di ufficio di base.

La prima soluzione che mi era venuta in mente è stata quella di ipotizzare un PC con configurazione equivalente ad un Mac top di gamma prendendone le caratteristiche equivalenti una ad una… ma anche così il paragone non sarebbe stato realmente efficace. Un’azienda singola che assemba computer può permettersi economie di scala e soluzioni tecnologiche atte a ridurre i costi ma del tutto impossibili per un semplice assemblatore che compra pochi pezzi delle singole parti.

Alla fine pertanto ho optato per un paragone con una macchina pre-configurata di un’altro vendor leader nel settore: DELL.

Il confronto
Per rispondere alla domanda iniziale quindi paragoneremo l’iMac da 27 pollici con processore Intel Core i7 con il DELL XPS 8910 anch’esso equipaggiato con Core i7.

Le due configurazioni di base proposte dai vendor non sono identiche tuttavia, nel comporre la quotazione delle due soluzioni, ho cercato di selezionare le configurazioni più simili in modo da renderle paragonabili.
Dove Dell non mette a disposizione un componente l’ho aggiunto come accessorio aggiuntivo puntando su un prodotto con caratteristiche simili, possibilmente sempre Dell.
Ad esempio: la soluzione iMac è completa di video 5k essendo un all-in-one mentre la macchina Dell non ha il video incluso. Per questo ho aggiunto alla soluzione il video DELL UltraSharp UP2715K 27″, anch’esso da 5k come il video Apple.

Su alcune specifiche invece, diciamolo pure subito, non è possibile fare paragoni. E’ un esempio il case in alluminio pressofuso di Apple che non ha paragoni reali sul mercato. Anche questo però rende interessante il paragone perchè alla fine della comparativa, una volta eguagliate le caratteristiche tecniche, potremo capire effettivamente quanto ci costano effettivamente queste caratteristiche tecniche che aumentano certo sia la qualità costruttiva che quella estetica del prodotto.

Chiedo venia dove i componenti non sono proprio identici, ovviamente ogni produttore fa precise scelte costruttive e implementative pertanto trovare prodotti identici al 100% è assolutamente impossibile. La comparativa quindi non è perfetta ma lo scarto con la realtà confido rimanga comunque abbastanza accettabile da rendere utile l’analisi. Sui componenti PC in particolare comunque ho cercato di equiparare sempre con componenti di fascia alta e quindi adeguata al tipo di macchine che stiamo paragonando.

I dati
Fatte tutte queste premesse eccovi finalmente i dati a confronto.

iMAC 27” con Intel Core i7 DELL XPS 8910 con Core i7 e Video 5K Differenze e note
Fonte dati http://www.apple.com/it/shop/buy-mac/imac?product=MK472T/A&step=config http://www.dell.com/it/p/xps-8910-desktop/pd?oc=cdx89111&model_id=xps-8910-desktop
Prezzo base solo PC  € 1.549,00
Prezzo Finale € 2.929,00 Prezzo finale con video 5K e accessori  € 2.364,53 Delta prezzo : 19,27% , Euro 564,47
Estetica e fattore forma  imac  dell_xps L’estetica è puramente soggettiva, tuttavia Apple è imbattibile in questo, non si discute. Mac sarebbe uno stupendo oggetto da salotto in quanto a materiali e finiture. L’XPS è sobrio ma comunque non pragonabile.
All in one Minitower + Video La soluzione mini tower consente espandibilità e modifica nel tempo della configurazione, tuttavia il case ha il suo ingombro.
Schermo Display Retina 5K da 27″ (diagonale) con tecnologia IPS; risoluzione 5120×2880; supporta milioni di colori DELL UltraSharp UP2715K 27″ Nero, Argento 5K Ultra HD Matt € 554,00
Processore Intel Core i7 quad-core a 4,0GHz (Turbo Boost fino a 4,2GHz) Processore Intel® Core™ i7-6700 di sesta generazione (8 MB di cache, fino a 4 GHz) incluso
Sistema Operativo Mac OS Windows 10 Home (64 bit), inglese, olandese, francese, tedesco, italiano incluso
Memoria 16GB di SDRAM DDR3 a 1867MHz (2 x 8GB) Memoria SDRAM DDR4 da 16 GB (1 x 16 GB) e 2.133 MHz incluso Dell  monta DDR4 mentre mac monta le 3
Archiviazione Fusion Drive da 2 Tera Unità a stato solido M.2 da 256 GB + disco rigido da 2 TB e 7.200 rpm incluso Configurazioni non paragonabili. Dell comunque da incluso nel prezzo il disco SSD + disco da 2T contro il solo fusion del mac.
Grafica Processore grafico AMD Radeon R9 M380 con 2GB di memoria GDDR5 Scheda grafica NVIDIA® GeForce® GTX 1070 con memoria GDDR5 da 8 GB incluso Sono schede diverse, Mac monta AMD, sul Dell invece puoi scegliere. Tuttavia la GTX 1070 di Dell al top della gamma, e ha 8G contro i soli 2 dell’AMD del Mac
Supporto video e videocamera Videocamera FaceTime HD Logitech HD Pro C920 WebCam Full HD 1080p con autofocus e microfono integrato  € 78,00
Audio Altoparlanti stereo Dell AE415 2.1 Speaker System Model V4J8D  € 123,00
Microfono Doppio microfono incluso
Connessioni ed espansione Jack per cuffie da 3,5 mm Parte anteriore incluso
Uscita combinata audio digitale ottico/cuffie (minijack) 4 porte USB 3.0 incluso
Compatibile con gli auricolari Apple per iPhone con microfono 1 ingresso microfono incluso
Cuffie Slot SDXC card USB 3 Thunderbolt 2 Gigabit Ethernet 1 ingresso cuffie incluso
Jack per cuffie da 3,5 mm 1 lettore di schede SD (SD, SDHC, SDXC) incluso
Slot SDXC card incluso
Quattro porte USB 3 (compatibili con USB 2) Parte posteriore incluso
Due porte Thunderbolt 2 3 porte USB 3.0 incluso
Uscita Mini DisplayPort 1 porta USB 3.1 incluso
Compatibile HDMI, DVI, VGA e DVI Dual-Link (adattatori in vendita separatamente) 2 porte USB 2.0 incluso
Gigabit Ethernet 10/100/1000BASE‑T (connettore RJ-45) 1 porta USB 3.1 Type-C incluso
Slot per cavo di sicurezza Kensington 1 HDMI incluso
Wi‑Fi 802.11ac 1 DisplayPort incluso
Compatibile con IEEE 802.11a/b/g/n 1 Gigabit Ethernet incluso
Tecnologia wireless Bluetooth 4.0 1 porta audio (canale 5.1; 3 jack) incluso
DVI-I dual-link, HDMI 2.0, 3 DisplayPort 1.2 incluso
Scheda wireless Dell Wireless™ 3165 802.11AC Wi-Fi + BT 4.0 incluso
Input Magic Keyboard wireless e ricaricabile Dell Wireless Keyboard & Mouse KM714 Tastiera € 60,53 Difficile fare paragoni visto l’indubbio fattore estetico e la funzionalità multi-touch del mouse Apple
Magic Mouse 2 wireless ricaricabile e multi-touch incluso
Garanzia 2 anni 1 anno on site 2 anni complessivi incluso
incluso

Conclusioni
Come potete vedere dai dati riportati in tabella in alto, alla fine ecco la risposta finalmente in forma di numero: 19,27% in più per un totale nel nostro caso di 564 euro.
Lo so, è un valore secco, nudo, che tutto sembra essere meno che adatto a descrivere i dettagli di due macchine così diverse che sposano filosofie costruttive altrettanto diverse. Gli amanti del Mac potrebbero parlare di differenze in quantità e qualità di software ma li entreremo in altri generi di paragoni mentre, in questo caso, abbiamo voluto paragonare essenzialmente la sola componentistica. Inutile dire che, quando si fa questo tipo di paragoni, qualcuno rimane scontento sempre.

L’iMac del nostro esempio costa più o meno il 19% in più della corrispondente macchina che abbiamo preso a paragone. E’ tanto? E’ poco? Questo non posso dirlo in realtà dipende da quello che stiamo cercando e dal tipo di utente che siamo.
Come videogiocatore posso dire che, quando feci questo stesso ragionamento qualche hanno fa, alla fine scelsi un PC Dell XPS in quanto avevo già un buon video disponibile, per la possibilità di cambiare le perferiche nel tempo e, cosa non secondaria, per la maggiore quantità di giochi disponibili per la piattaforma Windows.
Una nota doverosa su questo ultimo punto bisogna farla segnalando, per chi non lo conoscesse, bootcamp che consente di usare windows su mac o le macchine virtuali windows sempre utilizzabili su Mac. Ma qui si entra in un altro genere di considerazioni che rimangono del tutto personali.
Gli all-in-one in generale per me sono sempre stati un azzardo in quanto sostituire un singolo componente è difficile e spesso piuttosto oneroso in termini di costi in quanto è necessario per forza un servizo di assistenza dove invece, per molti problemi, un appassionato può gestirsi in autonomia sostituendo nel caso solo la singola parte. Pensate ad esempio ad un danno al video o ad un cambio di scheda madre.
Ma i Mac rimangono macchine stupende con altissima qualità costruttiva. Per chi ha le tasche per permetterseli senza questo tipo di preoccupazioni, sono sicuramente interessanti.
E voi quale scegliereste?

Black Mirror: una serie su futuri distopici tra tecnologia e scienza

Oggi spendiamo poche parole per parlare di Black Mirror, serie TV sicuramente originale che merita tutta la nostra attenzione.
Si tratta di una serie britannica ormai arrivata alla terza stagione su Netflix di tipo antologico. E’ sviluppata quindi su singoli episodi, completamente autoconclusivi e basata su possibili futuri in cui una, o alcune, delle moderne tecnologie o tendenze della nostra società viene portata al suo culmine. Questo ovviamente con tutto quello che ne consegue.
Immaginate un mondo in cui grazie alla tecnologia potete vedere e rivedere non solo alcuni ma tutti i vostri ricordi senza dimenticare mai nulla.
Oppure un mondo in cui i privilegi delle persone sono legati a quanti “like” le persone hanno ricevuto in tutte le loro azioni documentate in un immenso social network.
Troverete questi e molti altri incubi su futuri possibili rappresentati in questa serie che ricorda un po’ “Ai confini della realtà” anche se in chiave più tecnologica, grottesca e a volte anche sinistra.
Siete avvertiti quindi, a volte rimarrete un po’ turbati e altre volte vi troverete a riflettere sul mondo in cui viviamo pensando all’incubo che avete appena visto rappresentato.
Tanto di cappello ad una serie che ancora oggi riesce a smuovere così: assolutamente consigliata.

Eccovi il trailer della stagione 3:

Doctor Strange: la magia supera i 100 milioni di dollari

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La fase 3 del Marvel Cinematic Universe procede alla grande con Doctor Strange che ha superato da poco i 100 milioni di dollari di incasso nei soli states.
Davvero niente male quindi l’esordio dello Stregano Supremo, interpretato da Cumberbatch!

Eccovi i numeri degli incassi ad oggi, direttamente da Box Office Mojo

Total Lifetime Grosses
Domestic: $103,988,170 30.2%
+ Foreign: $240,719,629 69.8%
= Worldwide: $344,707,799
Domestic Summary
Opening Weekend: $85,058,311
(#1 rank, 3,882 theaters, $21,911 average)

Le prime stagioni di Agents of S.H.I.E.L.D. sono su Netflix

Siamo arrivati alla stagione 4 della fortunata serie Agents of Shield e finalmente le prime stagioni sono disponibili nel catalogo di Netflix! Attendiamo le nuove puntate mentre nel frattempo si vocifera di futuri cross-over tra Agents e le serie Marvel made in Netflix. Daredevil e l’agente Coulson si conosceranno presto? Mentre rimaniamo in attesa, per chi non avesse ancora visto la serie, è il momento di recuperare le prime puntate. Buona visione!