Gioco usato? …Si, grazie!

Penso che quando si trova un buon servizio questo vada valorizzato e quindi sicuramente segnalato.

Oggi vi segnalo il servizio di vendita di giochi usati di GameStop che ho avuto la fortuna di provare e apprezzare.

Giravo in pausa pranzo in un centro commerciale vicino al lavoro e sono entrato in un GameStop dove ho dato un’occhiata ai titoli disponibili nell’espositore dell’usato. Mi salta agli occhi quel “Titanfall” per Xbox che tanto era stato pubblicizzatoun paio di anni fa. Guardo il prezzo: 6.98 euro, 6.28 con tessera gamestop level 3.
Il prezzo è invitante e mi dico: perchè no?

L’usato per i giocatori su console è secondo me una manna. Titoli che fino ad un paio di anni prima erano sugli scaffali al prezzo di 40…50…60 euro possono essere trovati ad una frazione minima del prezzo originale di vendita.

Questo è un dettaglio che a molti potenziali videogiocatori console sfugge: basta non voler puntare sull’ultimo titolo uscito e giocare diventa estremamente economico.

La sera comunque provo il titolo sulla mia One. Il titolo mi richiede subito un aggiornamento che provvedo a lanciare. Passa qualche minuto….ahi!…comincio a sentire il disco far rumore nella console, sinonimo del fatto che la One sta facendo tentativi e tentativi, abbassando la velocità di lettura, per cercare di leggere dei settori su cui c’è qualche problema.
Infatti dopo un po’ di tentativi la console desiste: “Il disco potrebbe essere sporco: provare a pulirlo o provare con un disco diverso”.

Prendo il solito panno morbidissimo che uso in questi casi, provo a ripulire la superficie del disco e riprovo. Una… due volte…. purtroppo senza successo.
Un po’ affranto rimetto il disco nella custodia dove lo tenevo con lo scontrino.

Il giorno dopo ripasso da GameStop con disco e scontrino. Spiego alla commessa il problema e dopo 10 secondi ho già una seconda copia usata dello stesso titolo da portare a casa.

La sera altro tentativo e via…. questa volta tutto fila liscio!

Risultato? 6 euro e 28 per un titolo di fatto identico al nuovo (i bit non di usurano! 🙂 per di più con un ottimo servizio di sostituzione in caso di problemi.
Pollice alzato per GameStop! Vi siete meritati questo articolo 🙂

Solo qualche consiglio per chi dovesse scegeliere un titolo usato:

  • Tenete sempre lo scontrino. E’ una banalità, lo so, ma è facile dimenticarsene perdendolo in un sacchetto, in macchina, o dove vi capita… il mio consiglio è: lo scontrino dei giochi sta nella custodia del gioco stesso.
  • In caso di giochi usati, dove è facoltativo, fate comunque  l’installazione in locale del titolo. In questo modo copiate il contenuto del disco sulla console e, leggendolo, di fatto verificate che il disco sia completamente integro.
  • Comprate solo da negozi che danno l’usato garantito e che possono sostituirvi il titolo facilmente in caso di problemi.
  • Andate in un punto vendita vicino a casa, a scuola, o al posto di lavoro in modo da poter fare facilmente la sostituzione senza tragitti inutili

The Rench: Sam Elliot, Ashton Kutcher e la famiglia Bennet

Sam Elliot in una sitcom, giuro, non me lo sarei mai aspettato. Eppure riesce a dare a questo “The Rench” qualcosa di unico.
Sarà perche l’abbiamo sempre visto come icona del selvaggio west in tutte le sue declinazioni ma qui riesce ad andare molto oltre. E’ uno di quei personaggi sempre uguali a se stesso che però non smetteresti mai di guardare e seguire.
I produttori hanno voluto mescolarlo con un’altro attore sempre uguale a se stesso ma in modo diverso. Parlo di quell’Ashton Kutcher protagonista di un numero infinito di commedie romantiche dove anche lui recita sepre lo stesso ruolo.
Ma insieme i due fanno faville.
Da una parte il padre, burbero cow boy, e dall’altra il ragazzino montato partito per diventare una star dello sport e tornato con la coda fra le gambe a cercare una nuova strada nel ranch di famiglia.
Simpatico, divertente, questo “The Ranch” me lo sono gustato dalla prima all’ultima puntata e dopo un (maledettissimo!) finale di stagione, di quelli che ti lasciano con il fiato sospeso, sono in attesa della terza stagione. Si perchè per quanto sia una sitcom succedono comunque cose che per ovvie ragioni non posso raccontarvi e movimentano un po’ tutto…

Assolutamente da vedere per tutti i romantici innamorati di quell’american way rozza ma genuina che hanno voglia di farsi qualche risata. Non ve ne pentirete.

Apple iMac: Ma quanto costa di più esattamente? Configurazioni con video 5K a confronto

Una delle conversazioni più comuni tra appassionati di informatica e videogiocatori è l’annosa questione PC-iMac. Alcuni ne preferiscono uno invece dell’altro per ragioni puramente filosofiche o storiche. Altri invece si lanciano in lunghe disquisizioni tecniche sulla superiorità di uno dei due sistemi sull’altro. Altri ancora si concentrano sulla bontà del software sostenendo come quello dell’uno sia migliore, più compatibile o più flessibile dell’altro.
Personalmente sono rimasto sempre abbastanza neutrale sull’argomento in quanto ho sempre visto in entrambe le soluzioni tecnologiche, come nelle filosofie alle loro spalle, sia luci che ombre.
Ma, come tutti quelli che purtroppo alla fine devono farsi due conti in tasca prima di fare un acquisto, mi sono sempre chiesto: quanto costa di più davvero un sistema rispetto all’altro?
Dell’ iMac di Apple si legge di continuo che è “un po’ più costoso” per diverse ragioni quali design, materiali, scelte ingneristiche etc…
Si potrebbe stare ore poi a disquisire quale sistema sia il più adatto in funzione delle esigenze di ogni utente… ma quello che oggi ci interessa capire è: costa davvero di più? E quanto esattamente?

Cerchiamo un criterio e facciamo un paragone
Il paragone non è così facile come potrebbe sembrare perchè se è vero che i modelli di iMac sono ben definiti è altrettanto vero che, dall’altra parte, il versante Pc è grande come il mondo in virtù dell’estrema flessibilità delle possibili configurazioni.
Avrebbe poco senso infatti confrontare l’ultimo iMac appena uscito con un Pc entry-level utile solo per le attività di ufficio di base.

La prima soluzione che mi era venuta in mente è stata quella di ipotizzare un PC con configurazione equivalente ad un Mac top di gamma prendendone le caratteristiche equivalenti una ad una… ma anche così il paragone non sarebbe stato realmente efficace. Un’azienda singola che assemba computer può permettersi economie di scala e soluzioni tecnologiche atte a ridurre i costi ma del tutto impossibili per un semplice assemblatore che compra pochi pezzi delle singole parti.

Alla fine pertanto ho optato per un paragone con una macchina pre-configurata di un’altro vendor leader nel settore: DELL.

Il confronto
Per rispondere alla domanda iniziale quindi paragoneremo l’iMac da 27 pollici con processore Intel Core i7 con il DELL XPS 8910 anch’esso equipaggiato con Core i7.

Le due configurazioni di base proposte dai vendor non sono identiche tuttavia, nel comporre la quotazione delle due soluzioni, ho cercato di selezionare le configurazioni più simili in modo da renderle paragonabili.
Dove Dell non mette a disposizione un componente l’ho aggiunto come accessorio aggiuntivo puntando su un prodotto con caratteristiche simili, possibilmente sempre Dell.
Ad esempio: la soluzione iMac è completa di video 5k essendo un all-in-one mentre la macchina Dell non ha il video incluso. Per questo ho aggiunto alla soluzione il video DELL UltraSharp UP2715K 27″, anch’esso da 5k come il video Apple.

Su alcune specifiche invece, diciamolo pure subito, non è possibile fare paragoni. E’ un esempio il case in alluminio pressofuso di Apple che non ha paragoni reali sul mercato. Anche questo però rende interessante il paragone perchè alla fine della comparativa, una volta eguagliate le caratteristiche tecniche, potremo capire effettivamente quanto ci costano effettivamente queste caratteristiche tecniche che aumentano certo sia la qualità costruttiva che quella estetica del prodotto.

Chiedo venia dove i componenti non sono proprio identici, ovviamente ogni produttore fa precise scelte costruttive e implementative pertanto trovare prodotti identici al 100% è assolutamente impossibile. La comparativa quindi non è perfetta ma lo scarto con la realtà confido rimanga comunque abbastanza accettabile da rendere utile l’analisi. Sui componenti PC in particolare comunque ho cercato di equiparare sempre con componenti di fascia alta e quindi adeguata al tipo di macchine che stiamo paragonando.

I dati
Fatte tutte queste premesse eccovi finalmente i dati a confronto.

iMAC 27” con Intel Core i7 DELL XPS 8910 con Core i7 e Video 5K Differenze e note
Fonte dati http://www.apple.com/it/shop/buy-mac/imac?product=MK472T/A&step=config http://www.dell.com/it/p/xps-8910-desktop/pd?oc=cdx89111&model_id=xps-8910-desktop
Prezzo base solo PC  € 1.549,00
Prezzo Finale € 2.929,00 Prezzo finale con video 5K e accessori  € 2.364,53 Delta prezzo : 19,27% , Euro 564,47
Estetica e fattore forma  imac  dell_xps L’estetica è puramente soggettiva, tuttavia Apple è imbattibile in questo, non si discute. Mac sarebbe uno stupendo oggetto da salotto in quanto a materiali e finiture. L’XPS è sobrio ma comunque non pragonabile.
All in one Minitower + Video La soluzione mini tower consente espandibilità e modifica nel tempo della configurazione, tuttavia il case ha il suo ingombro.
Schermo Display Retina 5K da 27″ (diagonale) con tecnologia IPS; risoluzione 5120×2880; supporta milioni di colori DELL UltraSharp UP2715K 27″ Nero, Argento 5K Ultra HD Matt € 554,00
Processore Intel Core i7 quad-core a 4,0GHz (Turbo Boost fino a 4,2GHz) Processore Intel® Core™ i7-6700 di sesta generazione (8 MB di cache, fino a 4 GHz) incluso
Sistema Operativo Mac OS Windows 10 Home (64 bit), inglese, olandese, francese, tedesco, italiano incluso
Memoria 16GB di SDRAM DDR3 a 1867MHz (2 x 8GB) Memoria SDRAM DDR4 da 16 GB (1 x 16 GB) e 2.133 MHz incluso Dell  monta DDR4 mentre mac monta le 3
Archiviazione Fusion Drive da 2 Tera Unità a stato solido M.2 da 256 GB + disco rigido da 2 TB e 7.200 rpm incluso Configurazioni non paragonabili. Dell comunque da incluso nel prezzo il disco SSD + disco da 2T contro il solo fusion del mac.
Grafica Processore grafico AMD Radeon R9 M380 con 2GB di memoria GDDR5 Scheda grafica NVIDIA® GeForce® GTX 1070 con memoria GDDR5 da 8 GB incluso Sono schede diverse, Mac monta AMD, sul Dell invece puoi scegliere. Tuttavia la GTX 1070 di Dell al top della gamma, e ha 8G contro i soli 2 dell’AMD del Mac
Supporto video e videocamera Videocamera FaceTime HD Logitech HD Pro C920 WebCam Full HD 1080p con autofocus e microfono integrato  € 78,00
Audio Altoparlanti stereo Dell AE415 2.1 Speaker System Model V4J8D  € 123,00
Microfono Doppio microfono incluso
Connessioni ed espansione Jack per cuffie da 3,5 mm Parte anteriore incluso
Uscita combinata audio digitale ottico/cuffie (minijack) 4 porte USB 3.0 incluso
Compatibile con gli auricolari Apple per iPhone con microfono 1 ingresso microfono incluso
Cuffie Slot SDXC card USB 3 Thunderbolt 2 Gigabit Ethernet 1 ingresso cuffie incluso
Jack per cuffie da 3,5 mm 1 lettore di schede SD (SD, SDHC, SDXC) incluso
Slot SDXC card incluso
Quattro porte USB 3 (compatibili con USB 2) Parte posteriore incluso
Due porte Thunderbolt 2 3 porte USB 3.0 incluso
Uscita Mini DisplayPort 1 porta USB 3.1 incluso
Compatibile HDMI, DVI, VGA e DVI Dual-Link (adattatori in vendita separatamente) 2 porte USB 2.0 incluso
Gigabit Ethernet 10/100/1000BASE‑T (connettore RJ-45) 1 porta USB 3.1 Type-C incluso
Slot per cavo di sicurezza Kensington 1 HDMI incluso
Wi‑Fi 802.11ac 1 DisplayPort incluso
Compatibile con IEEE 802.11a/b/g/n 1 Gigabit Ethernet incluso
Tecnologia wireless Bluetooth 4.0 1 porta audio (canale 5.1; 3 jack) incluso
DVI-I dual-link, HDMI 2.0, 3 DisplayPort 1.2 incluso
Scheda wireless Dell Wireless™ 3165 802.11AC Wi-Fi + BT 4.0 incluso
Input Magic Keyboard wireless e ricaricabile Dell Wireless Keyboard & Mouse KM714 Tastiera € 60,53 Difficile fare paragoni visto l’indubbio fattore estetico e la funzionalità multi-touch del mouse Apple
Magic Mouse 2 wireless ricaricabile e multi-touch incluso
Garanzia 2 anni 1 anno on site 2 anni complessivi incluso
incluso

Conclusioni
Come potete vedere dai dati riportati in tabella in alto, alla fine ecco la risposta finalmente in forma di numero: 19,27% in più per un totale nel nostro caso di 564 euro.
Lo so, è un valore secco, nudo, che tutto sembra essere meno che adatto a descrivere i dettagli di due macchine così diverse che sposano filosofie costruttive altrettanto diverse. Gli amanti del Mac potrebbero parlare di differenze in quantità e qualità di software ma li entreremo in altri generi di paragoni mentre, in questo caso, abbiamo voluto paragonare essenzialmente la sola componentistica. Inutile dire che, quando si fa questo tipo di paragoni, qualcuno rimane scontento sempre.

L’iMac del nostro esempio costa più o meno il 19% in più della corrispondente macchina che abbiamo preso a paragone. E’ tanto? E’ poco? Questo non posso dirlo in realtà dipende da quello che stiamo cercando e dal tipo di utente che siamo.
Come videogiocatore posso dire che, quando feci questo stesso ragionamento qualche hanno fa, alla fine scelsi un PC Dell XPS in quanto avevo già un buon video disponibile, per la possibilità di cambiare le perferiche nel tempo e, cosa non secondaria, per la maggiore quantità di giochi disponibili per la piattaforma Windows.
Una nota doverosa su questo ultimo punto bisogna farla segnalando, per chi non lo conoscesse, bootcamp che consente di usare windows su mac o le macchine virtuali windows sempre utilizzabili su Mac. Ma qui si entra in un altro genere di considerazioni che rimangono del tutto personali.
Gli all-in-one in generale per me sono sempre stati un azzardo in quanto sostituire un singolo componente è difficile e spesso piuttosto oneroso in termini di costi in quanto è necessario per forza un servizo di assistenza dove invece, per molti problemi, un appassionato può gestirsi in autonomia sostituendo nel caso solo la singola parte. Pensate ad esempio ad un danno al video o ad un cambio di scheda madre.
Ma i Mac rimangono macchine stupende con altissima qualità costruttiva. Per chi ha le tasche per permetterseli senza questo tipo di preoccupazioni, sono sicuramente interessanti.
E voi quale scegliereste?

Black Mirror: una serie su futuri distopici tra tecnologia e scienza

Oggi spendiamo poche parole per parlare di Black Mirror, serie TV sicuramente originale che merita tutta la nostra attenzione.
Si tratta di una serie britannica ormai arrivata alla terza stagione su Netflix di tipo antologico. E’ sviluppata quindi su singoli episodi, completamente autoconclusivi e basata su possibili futuri in cui una, o alcune, delle moderne tecnologie o tendenze della nostra società viene portata al suo culmine. Questo ovviamente con tutto quello che ne consegue.
Immaginate un mondo in cui grazie alla tecnologia potete vedere e rivedere non solo alcuni ma tutti i vostri ricordi senza dimenticare mai nulla.
Oppure un mondo in cui i privilegi delle persone sono legati a quanti “like” le persone hanno ricevuto in tutte le loro azioni documentate in un immenso social network.
Troverete questi e molti altri incubi su futuri possibili rappresentati in questa serie che ricorda un po’ “Ai confini della realtà” anche se in chiave più tecnologica, grottesca e a volte anche sinistra.
Siete avvertiti quindi, a volte rimarrete un po’ turbati e altre volte vi troverete a riflettere sul mondo in cui viviamo pensando all’incubo che avete appena visto rappresentato.
Tanto di cappello ad una serie che ancora oggi riesce a smuovere così: assolutamente consigliata.

Eccovi il trailer della stagione 3:

Doctor Strange: la magia supera i 100 milioni di dollari

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La fase 3 del Marvel Cinematic Universe procede alla grande con Doctor Strange che ha superato da poco i 100 milioni di dollari di incasso nei soli states.
Davvero niente male quindi l’esordio dello Stregano Supremo, interpretato da Cumberbatch!

Eccovi i numeri degli incassi ad oggi, direttamente da Box Office Mojo

Total Lifetime Grosses
Domestic: $103,988,170 30.2%
+ Foreign: $240,719,629 69.8%
= Worldwide: $344,707,799
Domestic Summary
Opening Weekend: $85,058,311
(#1 rank, 3,882 theaters, $21,911 average)

Le prime stagioni di Agents of S.H.I.E.L.D. sono su Netflix

Siamo arrivati alla stagione 4 della fortunata serie Agents of Shield e finalmente le prime stagioni sono disponibili nel catalogo di Netflix! Attendiamo le nuove puntate mentre nel frattempo si vocifera di futuri cross-over tra Agents e le serie Marvel made in Netflix. Daredevil e l’agente Coulson si conosceranno presto? Mentre rimaniamo in attesa, per chi non avesse ancora visto la serie, è il momento di recuperare le prime puntate. Buona visione!

Oggi esce Civilization VI. Colonna sonora: “Sogno di Volare” di Christopher Tin con testi di Leonardo Da Vinci

Oggi, 21 Ottobre 2016 esce Civilization VI.
Questo non è un sito di hot-news sul gaming e non voglio quindi riportare questo evento come fosse una delle “ultime notizie” importanti da sparare in prima pagina. Qui parliamo solo dei migliori giochi, quelli che ci hanno lasciato veramente qualcosa… o almeno questa è l’intenzione. Certo, se capita qualche notizia importante che penso valga la pena di condividere troverete anche quella sulla home del sito… ma si tratta di eccezioni, non della regola.

Quindi perchè parlare di Civilization? L’ultimo capitolo per di più esce solo oggi e di sicuro non ci abbiamo ancora giocato.
Ne parliamo, come avrete già intuito dal titolo, per la sua colonna sonora composta ancora una volta da Christopher Tin e con testi (udite udite) addirittura di Leonardo Da Vinci.
Ora…lo so a cosa state pensando…hanno imbastito l’ennesimo carrozzone commerciale in cui hanno preso una grande orchestra, qualche frase di una figura storica monumentale come Leonardo e…. BOOM!!! Ecco fatta la colonna sonora ad effetto, pronta per trainare le vendite e spillarvi ancora quasi 60 euro!
Capisco benissimo….Questo in realtà era quello che pensavo anch’io.

Poi ho fatto un giro su Youtube, tra i vari trailer del titolo, e ne ho trovata una versione con tutti i testi in calce. L’ho fatta partire…. e sono rimasto 3 minuti e 58 secondi inebetito ad ascoltare. Si, perchè è davvero bella.
E’ bella perchè è bella l’idea alla base del gioco e l’opera di Tin la ricalca in pieno. Parla della storia dell’umanità e di “Civiltà”. E sarà anche una produzione con fini commerciali ma scusate se è poco.
Parla di un’umanità votata alla scoperta, al cambiamento, al progresso….certo con tanti scivoloni ed errori commessi in secoli e secoli che hanno visto guerre e atrocità ma in cui l’umanità ha comunque conservato la sua natura che punta più in alto…alla crescita, al miglioramento al cercare di guardare in qualche modo oltre, magari fino alle stelle.

Un tantino forse troppo romantico e stucchevole? Si, forse, ma non importa.
Perchè tra qualche centinaio di giochi sul mercato in cui potrete trucidare alieni e utilizzare armi di ogni genere (tutte cose che nei videogame, intendiamoci, sono divertentissime!) ne trovate uno con una colonna sonora stupenda, con i testi scritti da un talento univerale del Rinascimento e nel cui trailer hanno avuto il coraggio di mettervi anche Ghandi come esempio di quella “Civiltà” di cui parla. Sarei un pazzo a non segnalarvelo.

Non so dirvi ancora se lo comprerò (di Civilization ne ho già giocati e finiti tanti!) ma di sicuro mi godrò ancora quella colonna sonora, scritta dall’autore di quella Baba Yetu di cui vi avevo già parlato e che credetemi, ha un suo perchè.

Vi riporto qui sotto sia trailer che colonna sonora con testi, godeteveli… e bentornato, Civ.

Amazon: la Games Week è agli sgoccioli!

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Dal 13 al 19 di ottobre è Games Week a Milano e in concomitanza di questa sono partiti gli sconti su Amazon per tutti i prodotti legati al gaming.
Visto che i prodotti dedicati a noi giocatori costano sempre qualcosa in più, vuoi per le performance vuoi per il solo gusto estetico, un occhio al portafoglio fa sempre bene. Quindi eccovi il link…affrettatevi, chiuderà fra 2 giorni!!
Vai alla pagina promozioni Amazon Games Week

Hearthstone – A Night in Karazhan: Benvenuti alla festa di Medivh!

Blizzard ha aggiunto di recente una nuova avventura al suo pluripremiato Heartstone e diciamolo pure subito…. è divertentissima!

Per chi non lo sapesse Heartstone è il gioco di carte collezzionabili online creato da Blizzard e ispirato al mondo di Warcraft.
Le avventure, in particolare, sono delle missioni aggiuntive in cui il giocatore si ritrova come avversari personaggi del mondo di Heartstone, con meccaniche di gioco sempre diverse e premi per ogni livello superato.
L’ambientazione, come da tradizione, è simpatica e goliardica e il divertimento è assicurato.

Questa volta siamo a Karazan, la dimora dell’arcimago Medivh, che ha organizzato una sontuosa festa super-esclusiva che pare apparsa per magia dagli anni ’70 a cui tutti vogliono partecipare!
Per primo il pricipe Malchezaar, enormemente adirato per non essere stato invitato. Sarà compito proprio di Medivh tenerlo fuori dalla porta!
Blizzard, come da tradizione, continua a tenere vivi i suoi giochi tramite frequenti contenuti aggiuntivi di altissima qualità e sopratutto…sempre divertenti!

Vi lascio alla presentazione di questa simpatica avventura, io sono ancora al primo piano, a litigare con quell’antipatico di Malchezaar…

Mi raccomando, ricordatevi di rispondere al sondaggio qui sotto…

…Benvenuti alla festa, siete a Karazan!

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Wolfenstein – The New Order: Il soldato Blazkowicz torna al fronte

Era da un po’ che volevo scrivere di questo titolo anche se l’ho ormai concluso da qualche mese. In realtà è un titolo di prima fascia del 2014 ma con un po’ di pazienza, sfruttando i saldi di Steam, il prezzo è sceso e l’acquisto è diventato praticamente un obbligo.
Da anni non giocavo con un titolo con protagonista il buon William J. Blazkowicz, archetipo del one-man-army che combatte da solo contro le armate naziste.
Il primo titolo fu Wolfenstain 3D del 1992. La grafica era tutta un pixel e a parte il tema bellico il gioco, come tutti quelli di quel periodo, alla fine era piuttosto scanzonato.

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Qui invece, complice la grafica ormai a livelli incredibili e lo stile cinematografico i toni sono molto più cupi e la storia assolutamente drammatica.

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A causa di una missione finita male che seguiamo ad inizio gioco il soldato Blazkowicz rimane ferito e in stato vegetativo nel 1948. Si risveglierà in un 1960 alternativo in cui i nazisti hanno vinto la guerra. Metà delle capitali europee sono state praticamente rase al suolo e gli stessi Stati Uniti sono stati piegati dalla macchina da guerra Nazista che è stata in grado di sganciare per prima la bomba atomica su New York.
Un inizio non proprio scanzonato quindi… anzi,diciamo pure un unizio che lascia abbastanza raggelati. Le ricostruzioni sono ovviamente dettagliatissime e le immagini distopiche della bomba esplosa su NY, sopratutto di questi tempi, spaventano non poco.

Si va in guerra
Superata la botta iniziale ecco che ci ritroviamo nel mezzo dell’azione, decisi a ribaltare in qualche modo questa realtà da incubo.
La trama è costruita davvero bene con intermezzi cinematografici che in poco tempo ci fanno voler bene ai personaggi.
Il buon soldato Blazkowicz che combatte fuori dal suo tempo una guerra personale e senza speranza contro una macchina bellica indistruttibile capeggiata da un folle. Accanto a lui un piccolo gruppo di compagni a formare una sparuta ma indomita resistenza. Tra questi Anya, l’inferimera polacca che lo ha accudito fin dalla prima missione andata male.

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E qui mi fermo un attimo perchè un “allerta spoiler” è assolutamente d’obbligo. Da qui darò dettagli sulla trama pertanto se non volete sorprese prima di iniziare questo titolo fermatevi qui. Il titolo è stupendo in tutti gli aspetti, dalla trama alla grafica ai dettagli e se siete degli amanti degli spratutto in soggettiva vi faccio risparmiare tempo: compratelo.
Ma ora vado avanti con l’articolo e non potete dire di non essere stati avvertiti!
..
..
Ultimo allerta spoiler….
..
..
…ok? Si và.

La storia nella storia
Una delle cose che ho adorato di più della trama è la storia che si sviluppa tra Blazkowicz e Anya. Ovviamente fa parte degli intermezzi cinematografici e non avrete nessun genere di interazione. Ma davvero… vi troverete a fare il tifo per questa coppia improvvisata e senza futuro trovandovi a sperare che un giorno, a guerra finita, possano vivere felici e contenti nella loro casa di provincia con la classica staccionata bianca.

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Lo vedrete nei sogni del buon BJ, espediente narrativo dei sceneggiatori per farvi impegnare fino all’ultimo per sconfiggere il folle Wilhelm Strasse (alias Deathshead) con cui, ovviamente, vi potrete scontrare solo nell’ultima zona dell’ultimo livello.
E qui arriva il pugno allo stomaco perchè con tutto questo preambolo ovviamente il finale tragico è dietro l’angolo.
Struggente l’ultimo saluto prima dell’ultima missione tra Anya e William:
“Secondo te c’è un posto dove è possibile vivere felici lontano da tutto questo?”
“Si c’è… ma non per noi”.

Il Finale
Durante l’ultimo scontro Blazkowicz riesce ad abbattere Deathshead ma questo in un ultimo gesto folle si fa saltare con una granata ferendo mortalmente Blazkowicz. Con le ultime forze BJ dice ai suoi di scappare e di fare fuoco sul forte nazista.
Le ultime scene sono per Anya che tra i soldati in fuga cerca disperatamente Blazkowicz…che non arriverà.

Così alla fine di questo stupendo titolo è questo forse l’unico grosso difetto, se vogliamo cercarne uno: il finale che non vi darà vera soddisfazione ma molta…molta amarezza.

Inutile dire che ho setacciato youtube alla ricerca di finali alternativi in cui avrei potuto salvare in qualche modo il nostro William. Nulla da fare, gli sviluppatori non ci hanno lasciato proprio nessuna speranza.

Finale tragico quindi, è vero ma, in ultima analisi, in tutto questo drammatico realismo bellico… a suo modo perfetto.